In data 19 novembre il Sindaco ha mandato una nota alla Società Idropadana affinchè venisse valutata la possibilità di apportare delle variazioni al progetto presentato, prevedendo la realizzazione di un’opera di restituzione della derivazione, diversa da quella originariamente prevista, ovvero in galleria, sotto la collina.
L'Amministrazione comunale, pur riconoscendo l'importanza e l'utilità dell'opera ad alto contenuto ambientale, e riconoscendo altresì che la tipologia dell'opera di restituzione è comune e diffusa, ha tuttavia sottolineato come tali tipologie siano diffuse in zone non abitate, e ha pertanto chiesto che venisse presa in considerazione la componente antropica, oltre che quelle floristica, faunistica e idrogeologica.
Questo anche in considerazione delle legittime preoccupazioni avanzate dai residenti circa la possibilità che l’esecuzione della galleria protesse provocare danni alle abitazioni ubicate al di sopra del tunnel, nonché disagi ai residenti in conseguenza dei lavori di cantiere necessari per la realizzazione dei manufatti.
In data 9 febbraio la Società Idropadana, in un incontro tenutosi alla presenza del Sindaco della Città di Ivrea e dell’Assessore all’Urbanistica Giovanna Codato, ha proposto un tracciato alternativo per l'opera di restituzione, che si snoderebbe ai piedi della collina. Il nuovo tracciato che non prevede più il passaggio in galleria, è costituito, identicamente all'opera di adduzione, da un canale a cielo aperto su terreno agricolo pianeggiante sviluppato ai piedi della collina del Crist.
Lungo il canale saranno realizzati una fascia vegetale arborea e arbustiva con essenze autoctone, degli attraversamenti pedonali, ciclabili e veicolari nonché una viabilità interpoderale affiancata che potrà poi essere utilizzata sia per gli interventi di manutenzione, sia dai cittadini, come percorso naturalistico che da Ivrea raggiungerà Montalto Dora.
Appositi passaggi trasversali al canale, tuteleranno i corridoi ecologici per la fauna e la centrale verrebbe a localizzarsi in corrispondenza delle rive della Dora, creando meno impatto alla popolazione della zona.
La nuova proposta non comprometterebbe la produzione di energia inizialmente ipotizzata.
L'Amministrazione comunale, facendo proprie le preoccupazioni manifestate dagli abitanti della Città e ha approvato, con un documento di Gunta del 18 febbraio 2010 questa variante, chiedendo contestualmente alla Provincia di Torino, di considerare tale modifica del tracciato di restituzione idrica.
Il 17 marzo l'Amministrazione comunale nel corso di un nuovo incontro pubblico, ha presentato la nuova proposta che sarà sottoposta dall’Azienda, per il dovuto parere, alla Provincia e agli altri organi competenti.
La proposta è in fase di approfondimento da parte dei progettisti e dovrebbe arrivare ad uno sviluppo definitivo entro giugno. Attualmente, vengono effettuati i rilievi nell’area, con analisi sulla flora e la fauna, ed incontri i cittadini interessati dall’intervento.
L’Amministrazione comunale, certa che, finalmente, si possano coniugare le esigenze della popolazione con quelle della Società costruttrice senza così prevaricare le istanze di tutela del territorio e dell'ambiente e auspicando tempi brevi per la risoluzione della questione, terrà informati tutti i portatori di interesse sul nuovo iter di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale),