Il Piano particolareggiato ex-Montefibre: un quartiere olivettiano degli anni 2000
La Olivetti è stata per oltre mezzo secolo il motore economico di Ivrea e del Canavese, secondo il tipico modello della “one company town”.
Ai margini del complesso residenziale-direzionale, si trovano il comparto commerciale e quello del Movicentro il nodo intermodale dei trasporti, legato alla stazione ferroviaria e alla pedemontana e il comparto più strettamente produttivo, indirizzato alle nuove aziende assistite dai fondi europei, adiacenti all’esistente deposito autobus della Satti.
Il nuovo insediamento previsto dalla Variante al Piano particolareggiato per l’area ex-Montefibre, inserito nel più ampio complesso proposto dalla Delibera Programmatica, sembra –dunque- in grado di svolgere l’ambizioso ruolo di nuovo catalizzatore urbanistico di Ivrea.
Il sistema infrastrutturale
L’ossatura infrastrutturale dell’area ex Montefibre è costituita dalla nuova viabilità anulare, che consente di ridurre allo stretto necessario l’impatto della viabilità locale e di connettere adeguatamente la rete viaria comunale; dal Movicentro, che permetterà l’integrazione della stazione ferroviaria con una struttura di interscambio del trasporto pubblico locale e collettivo; da una importante offerta di parcheggi interrati, in struttura e a raso, di uso pubblico e privato; da una rete ciclopedonale che connette la città storica antica alla città storica moderna, superando gli elementi di cesura (fiume e ferrovia) che storicamente ne hanno determinato uno sviluppo autonomo.
Il nuovo disegno urbanistico è retto da una viabilità anulare, che corre per un lungo tratto aderente al perimetro dell’area di intervento, liberando al centro dell’area un’ampia zona a verde sulla quale affacciano gli edifici residenziali e terziari.
Dalla viabilità anulare si sviluppa una rete secondaria di strade a carattere locale, con sezione stradale minore (7 metri), che distribuiscono gli edifici residenziali e terziari delimitanti a Sud e ad Ovest il parco collettivo.
La dorsale meridionale è attrezzata con due grandi parcheggi interrati a uno o più livelli, realizzabili nell’ambito dell’area del Movicentro e delle pertinenze commerciali.
Il progetto Movicentro
La città di Ivrea è stata finanziata dalla Regione Piemonte, nell’ambito del cosiddetto Programma Movicentro per la progettazione del nodo intermodale individuato nell’ambito urbano che ricomprende parte dello scalo ferroviario esistente e parte dell’area ex-Montefibre, per una superficie complessiva di circa 40.000 mq.
In tale ottica di programmazione l’Amministrazione comunale ha predisposto e approvato il progetto esecutivo del primo lotto di lavori del nodo intermodale che consentirà la realizzazione entro il 2002, della passerella di collegamento pedonale dell’attuale stazione ferroviaria con l’area Ex Montefibre e dei relativi edifici di collegamento e attestamento (blocchi servizi).
A tale primo intervento seguirà, nel biennio successivo o in coerenza con l’attuazione degli interventi sull’area Montefibre, la realizzazione della stazione di sosta e di attestamento degli autobus urbani ed extraurbani, del parcheggio pubblico e dei relativi collegamenti viari.
Il sistema insediativo, dei servizi e del verde
Gli edifici terziario-direzionali si sviluppano prevalentemente su sei piani utili, mentre quelli prevalentemente residenziali su quattro piani e un attico arretrato al quinto livello. Le verifiche idrauliche operate con la Variante al Pp3 non fanno emergere particolari condizioni di rischio nell’uso dei piani terra degli edifici. Per una maggior prudenza e per lasciare comunque alternative nell’eventualità che ulteriori indagini possano evidenziare criticità con particolare riferimento alle dinamiche della falda acquifera, alla quota stradale, il piano terra degli edifici sarà generalmente adibito ad autorimesse private o attrezzabile a pilotis e porticati, in modo tale da produrre un effetto trasparente verso il parco. |